La lenta agonia del pensiero critico

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Introduzione – Quando pensare diventa faticoso

Negli ultimi mesi mi sto facendo una domanda che mi accompagna sempre più spesso, quasi come un rumore di fondo: il pensiero critico sta morendo?
E se sì, non per mancanza di intelligenza, ma per mancanza di allenamento?

Viviamo in un tempo che chiede velocità, sintesi, reazioni immediate. Uno spazio in cui chi prova ad approfondire viene spesso etichettato come lento, complesso, complicato.
Eppure, nel mio lavoro di profiler, il pensiero critico non è un optional: è una competenza centrale, una delle più richieste dalle aziende oggi, una delle più fragili.

Il rischio che intravedo è questo: se non alleniamo il cervello a pensare in profondità, sarà il cervello stesso a smettere di chiederlo. Continua a leggere

Regali Aziendali Natale 2025 – La Quercia d’Oro

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Ecco il primo video della serie dedicata ai Regali Solidali 2025. Questa collana di brevi contenuti nasce per accompagnare aziende e persone a scoprire un modo diverso di vivere il Natale: un dono che unisce valore, senso e responsabilità. In questo primo episodio parliamo dei regali aziendali solidali per il mondo B2B: un gesto che rafforza identità, cultura interna e impatto sociale. Continua a leggere

Come dire “no” ai figli per proteggerli: 5 consigli per guidarli a crescere sicuri e felici

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Immagina una nave in mezzo al mare: senza un capitano che sappia prendere decisioni, resta in balia delle onde.
Molti bambini oggi vivono così: in famiglie amorevoli, ma senza una guida ferma. Non per mancanza di amore, ma perché nella paura di sbagliare si rinuncia a dire “no”.
Eppure, come scrive Asha Phillips nel best seller I no che aiutano a crescere, un “no” chiaro e motivato è una delle forme più alte di protezione e amore.

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La sera della notte prima

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Il rito  della preparazione e dell’attesa. C’è un momento che, per gli appassionati di funghi, ha quasi lo stesso sapore della partenza di una gara o dell’attesa di una finale: la sera della notte prima.
Non sei ancora nel bosco, ma la mente ci è già entrata. I pensieri iniziano a correre veloci, come se il raccolto fosse già lì ad aspettarti.

Il rito comincia con gesti semplici e antichi: controllare il cestino, il bastone, lo zaino. Sistemare le mappe, preparare le scarpe che domattina si infileranno quando fuori sarà ancora buio. È un momento di concentrazione e insieme di leggerezza, in cui l’immaginazione corre più veloce del sonno. Continua a leggere

A piedi nudi tra le stagioni: da Shinrin-Yoku a Barefoot Walking sullo Ionio

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Ogni stagione ha il suo passo. In autunno e inverno, il mio è quello lento e assorto dello Shinrin-Yoku — i “bagni nella foresta” giapponesi — tra il fruscio delle foglie e il respiro degli alberi. In estate, invece, il mio passo diventa leggero e salato: Barefoot Walking, le passeggiate a piedi nudi sulla sabbia e i bagni di sole, proprio come mi hanno insegnato i miei genitori quando ero bambino, qui sulle coste calabresi.
Questa volta il mio cammino estivo inizia qui, a Soverato, sulla costa ionica, dove l’alba veste di luce la spiaggia bianca e il mare sembra una promessa antica. Continua a leggere

Si può provare ansia fin da piccoli? E perché?

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Si può provare ansia fin da piccoli? E perché? Buone pratiche per genitori che vogliono farli uscire dall’affanno. È proprio vero, si può provare ansia fin da piccoli, anche se a volte si fatica a riconoscerla. Perché?

Nei primi sei o sette anni di vita, i bambini attraversano un intenso periodo di formazione emotiva. È in questi anni che si strutturano le “mappe” interiori, quelle che indicano al bambino se fidarsi del mondo, se sentirsi all’altezza, se il suo modo di essere verrà rinforzato positivamente oppure al contrario, addirittura corretto dall’ambiente in cui cresce e si sta sviluppando. Continua a leggere

Quando “la scelta” abbassa l’autostima dei figli: come orientarsi al meglio per il loro futuro?

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Come genitori siamo chiamati a fare delle scelte per il futuro dei nostri figli. Ma siamo consapevoli di quanto incide l’orientamento scolastico e professionale sulla loro vita?

Le scelte scolastiche e professionali influiscono profondamente sulla fiducia in sé stessi. Una decisione sbagliata o casuale può portare a frustrazione, demotivazione e senso di inadeguatezza, minando l’autostima. Sentirsi nel posto giusto, invece, fa la differenza tra sviluppare sicurezza nelle proprie capacità o accumulare insicurezze.

Per ogni genitore arriva il momento in cui il figlio tredicenne, oramai cresciuto ma ben lungi dall’essere adulto, deve scegliere per il proprio futuro scolastico che lo avvierà ad una scelta anche professionale e quindi inciderà sulla sua vita intera. E si sente chiamato in causa per aiutare il figlio a fare questa scelta con lui. Continua a leggere

Il primo reclutamento della storia (e cosa ci insegna ancora oggi sulla scelta delle persone giuste)

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Oggi vi racconto una storia incredibile di reclutamento. È una riflessione che nasce dal mio lungo viaggio come HR Manager, Talent Manager e Profiler. Un viaggio fatto di colloqui, selezioni, confronti con imprenditori, giovani talenti, manager navigati e persone che sognano di fare la differenza.

Nel tempo, ho sempre cercato ispirazione anche fuori dai confini tradizionali del management, in storie capaci di toccare mente e cuore. Anni fa incontrai un libro sorprendente: Gesù come Manager, di Bob Briner. Un testo che guarda alla figura di Gesù con lenti manageriali, scoprendo chiavi di leadership e costruzione di squadra davvero attuali. Continua a leggere

Il mio primo disastroso colloquio da candidato

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Il mio primo colloquio da candidato. Eh, sì, anche io sono stato candidato prima di iniziare la mia carriera di profiler e talent manager. Studiavo e lavoravo, per mantenermi fuori sede. Oramai mancava poco alla laurea e le mie ricerche di lavoro si stavano orientando su progetti più solidi; in sostanza, cercavo qualcosa che potesse darmi esperienza e rafforzare il mio Curriculum di neo laureando.
Era, credo, l’autunno del 1990. Mattina, ore 9. Dopo aver risposto ad un annuncio di ricerca responsabile di ufficio, mi presento in giacca, cravatta e valigetta di pelle (tutto comprato con i miei primi risparmi da ex Ufficiale di Complemento dell’Esercito). Continua a leggere