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Ogni stagione ha il suo passo. In autunno e inverno, il mio è quello lento e assorto dello Shinrin-Yoku — i “bagni nella foresta” giapponesi — tra il fruscio delle foglie e il respiro degli alberi. In estate, invece, il mio passo diventa leggero e salato: Barefoot Walking, le passeggiate a piedi nudi sulla sabbia e i bagni di sole, proprio come mi hanno insegnato i miei genitori quando ero bambino, qui sulle coste calabresi.
Questa volta il mio cammino estivo inizia qui, a Soverato, sulla costa ionica, dove l’alba veste di luce la spiaggia bianca e il mare sembra una promessa antica.

Il cammino come rito marino

Camminare scalzi sul bagnasciuga all’alba è un rito semplice e potente. La sabbia ancora fresca trattiene il respiro della notte, le onde lambiscono i piedi con la precisione di un gesto atletico ripetuto all’infinito. In Magna Grecia, queste coste erano vie di arrivo e di partenza, luoghi di incontri e trasformazioni. L’antica Skylletion (Squillace), faceva parte di un sistema di porti e approdi vitali, crocevia di commerci e racconti di mare. Soberatum, era l’attuale Soverato.

Il mito come compagno di viaggio

Il Mar Ionio porta con sé il fascino del mito. Non lontano da qui, nei racconti omerici, Scilla si nascondeva tra le rocce, minaccia e prova per i naviganti che affrontavano lo stretto.

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Un meraviglioso scorcio all’alba della costa ionica – Soverato (CZ) – Foto Paolo Morabito

Più a sud, le colonie greche, come Locri Epizefiri, celebravano le ninfe e le danze rituali, unendo movimento, ritmo e spiritualità. Passeggiare scalzi all’alba diventa così un gesto che unisce presente e passato: un movimento moderno che ha radici antiche.

Il benessere nel camminare a piedi nudi

E così per il secondo anno consecutivo (ho la sensazione che non sarà l’ultimo…) sono arrivato qui a Soverato. Le spiagge lunghe e profonde di sabbia bianca si prestano in modo particolare al Barefoot Walking (la camminata a piedi nudi), un allenamento gentile ma efficace: stimola muscoli e articolazioni, migliora la postura e riattiva la microcircolazione.

Soverato

Soverato – Foto Paolo Morabito

Sulla sabbia, ogni passo è diverso: soffice e cedevole dove è asciutta, compatta e liscia dove il mare l’ha bagnata.

Questa varietà obbliga il corpo ad adattarsi, come nello sport. Ma soprattutto è un invito alla presenza: percepire la temperatura del suolo, il rumore delle onde, l’orizzonte che si allarga. Nel mio caso, ritrovo un vero e proprio contatto con la nostra essenza, una emozione forte che mi lascia un senso di benessere per giorni.

Simboli e leggerezza

Togliere le scarpe è lasciare andare il superfluo. Camminare scalzi all’alba è iniziare la giornata con umiltà e apertura, proprio come un atleta che ricomincia ogni allenamento. È un rituale stagionale che mi accompagna: nei mesi freddi, il silenzio dei boschi; d’estate, il canto del mare.

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A piedi nudi nella sabbia di Soverato – Foto Paolo

Due scenari diversi, ma un unico intento: ritrovare me stesso, un passo alla volta e sono momenti che oggi rappresentano un valore non negoziabile nella mia vita.

Basta poco, attimi di pura gioia

Il sole ora è alto, la sabbia è calda e il sale resta sulla pelle. Gli scogli sembrano guardiani del mito, le onde un canto antico. Ogni stagione mi regala il suo modo di camminare a piedi nudi, e ogni passo diventa un frammento di memoria, un esercizio di benessere, un atto di bellezza. Provate anche voi: togliete le scarpe, seguite il ritmo della natura e lasciate che il cammino vi riporti a casa.

Il bagno nella foresta, ideale più per i periodi primaverili ha incognite e attenzioni diverse, forse più complesse;

 

Io, per esempio, lo pratico in tutte le stagioni più come camminate alla ricerca di funghi. In estate, adoro di più la camminata a piedi scalzi su spiagge lunghe e sabbiose (non amo particolarmente sassi e scogli, per quanto suggestivi).

Conclusione

Perché scegliere? Entrambe hanno vantaggi importanti per il nostro benessere, anche mentale.

Non è un segreto che proprio durante queste passeggiate nei boschi siano nate le prime favole del mio libro “La Quercia d’Oro e le creature del bosco magico”. E sapete quando ho ultimato gli ultimi dettagli? Proprio lo scorso anno, nel silenzio delle passeggiate solitarie qui a Soverato. Il libro poi è uscito il 5 Novembre 2024, in un ideale viaggio dagli Appennini bolognesi alle spiagge calabresi.

Se volete proseguire questo viaggio e approfondire questi temi, in questo blog trovate altri articoli che parlano di Barefoot Walking, Shinrin-Yoku, Balanced Lifestyle e molto altro: storie e riflessioni da portare con voi come letture estive, magari sotto l’ombrellone al mare o all’ombra di un albero nei vostri boschi preferiti.

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